Politica degli
alloggi
Il pressapochismo dell'amministrazione comunale
Dall'esame della relazione recentemente stilata dalla Corte dei conti inerente
la gestione IpES nella quale rientrano anche gli alloggi di proprietà comunale
nell'ambito dell'edilizia sovvenzionata totalmente o parzialmente da
finanziamenti pubblici, per quanto di competenza del Comune emerge che a Merano
ci sarebbero alloggi non occupati, ma anche troppo silenzio sulle azioni
giudiziali ed extragiudiziali avviate per il recupero dei canoni arretrati, e
ben il 7% di morosità sui canoni annuali. Quello del Comune di Merano nei
confronti della politica sugli alloggi in proprietà è un pressappochismo
allarmante che fa inorridire di fronte alla crescente povertà. 182 pagine di
valutazioni e di conclusioni anche severe per la gestione dell'edilizia sociale
da parte della Provincia e dell'IpES che però, nelle ultime quattro chiamano
direttamente in causa il Comune di Merano che, secondo il più autorevole organo
contabile, nonostante i ripetuti solleciti non ha mai fatto pervenire i
chiarimenti richiesti in merito alla presente morosità e le sfittanze degli
alloggi. Un Comune a tratti arrogante in questo modo di procedere che viene
collegialmente chiamato in causa come Ente locale, ma anche come maggioranza
politica. Non possiamo far finta di non vedere, infatti, che non solo i partiti
che governavano la città ai tempi dei fatti sono i medesimi, ma addirittura
alcuni esponenti di essi, come Cavagna e Carbone, erano i referenti in Giunta
già allora come oggi del centro-sinistra. Non si può quindi non essere
preoccupati del fatto che queste persone ancora oggi governano la nostra città.
In definitiva, la relazione della Corte dei conti è una affilatissima mannaia
che si abbatte su chi ha gestito politicamente ed amministrativamente il settore
dell'edilizia sociale in Provincia come in Comune. I rilievi mossi non lasciano
scampo ad interpretazioni e mettono in risalto una incapacità gestionale spesso
a danno non solo dei richiedenti un alloggio sociale e quindi anche comunale ma
anche degli stessi inquilini. Molto attuale poi nella nostra città, vista la
lentezza con cui si procede per la realizzazione di alloggi convenzionati è la
denuncia della Corte dei conti in merito al ritardo nella realizzazione e nella
compiuta consegna degli alloggi che comporta un aumento dei costi di
costruzione. Insomma, il giudizio del più autorevole organo di giustizia
contabile più che una relazione è una sentenza scritta con tutta l'eleganza che
il caso impone. In questi casi, persone rispettose del ruolo che ricoprono si
dimettono senza battere ciglio. Ma forse queste persone non albergano a Merano.
Sulla questione ho provveduto a presentare una interrogazione con la quale
chiedo di sapere quale sia la cifra corrispondente alla morosità degli inquilini
e quanti siano gli alloggi comunali sfitti a Merano.
Marcello Scaccia - Cons. com.le Merano