Inutile per
l'amministrazione comunale
Il registro delle coppie di fatto
Quante sono le coppie di fatto a Merano? Ovvero, quante persone convivono senza
essere sposate, sostenendosi reciprocamente e dando vita ad un affetto nella
nostra città? Non vi sono dati certi, ma è lecito supporre che non sono pochi i
concittadini che, non potendo o non volendo sposarsi, hanno scelto il regime
della convivenza per realizzare un progetto di vita in comune.
Il Registro delle coppie di fatto è una realtà ormai in moltissimi comuni
italiani e, anche se non porta immediati diritti di carattere giuridico, ha lo
scopo di dare un chiaro segnale agli organi centrali. Solo Italia, Grecia,
Irlanda ed Austria infatti non hanno ancora adottato il riconoscimento giuridico
della coppia convivente, ma l’esperienza degli altri Paesi dell’Europa dei
Quindici ha dato ottimi risultati. Si pensi che solo in Francia, dove dal 1999 è
stato istituito il Patto civile di solidarietà, vi si sono registrate ben
200.000 coppie.
Il principio è semplice: nel rispetto delle libertà individuali allo Stato non
deve interessare il motivo della convivenza (si pensi, ad esempio, ad una coppia
formata da due persone anziane, da due persone dello stesso sesso o da due
separati in attesa di divorzio), ma devono essere garantiti indispensabili
diritti e doveri improntati sulla solidarietà e sull’assistenza reciproca.
I consiglieri di Alleanza Nazionale, chiamati a votare la proposta di Antonio
Settimo di Rifondazione Comunista, si sono astenuti o, come nel caso di Loredana
Vincenzi, hanno votato a favore (“io anche convivo e faccio parte di una coppia
di fatto”), mentre il sindaco Januth, che, a parole, aveva garantito di voler
essere il sindaco di tutti, si è distinto per il voto contrario.
A quanto sembra per l’SVP le coppie di fatto a Merano non esistono: un ennesimo
segnale di un’insufficiente percezione delle realtà e soprattutto di poca
attenzione agli interessi dei cittadini.
Nella nostra città si spendono fior di quattrini per opere colossali come per le
terme, ma, quando si tratta di libertà individuali e di diritti civili (per
altro, a costo zero), dagli amministratori arriva un’immagine di impreparazione
e di diniego.
Al fine di mantenere vivo il dibattito sull’importante questione del
riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, Alleanza Nazionale si è
ripromessa di organizzare nei prossimi mesi una conferenza pubblica.
Enrico Oliari - Alleanza Nazionale, Merano