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Una ogni 1500 abitanti

Troppe antenne per la telefonia


Rispondendo ad un’interrogazione presentata negli scorsi mesi, l’assessore Michl Laimer ha affermato che nell’area di Merano ci sono 21 impianti per la telefonia mobile di cui 17 attivi, 3 autorizzati ed una richiesta di parere. A farla da “padrone” è la TIM con 9 postazioni, di cui due autorizzate e non ancora attive, quindi Vodafone ed H3G con 5 impianti ed i due di Wind. Ciò significa un impianto ogni 1500 meranesi, un parametro molto alto che deve fare riflettere visti i pericoli di elettrosmog, i cui effetti non per forza si traducono in danni collaterali (peraltro mai accertati), ma che la stessa OMS ritiene probabili tanto da aver adottato quel principio di cautela necessario per prevenire l’insorgenza di malattie legate proprio alle onde elettromagnetiche. Inoltre non possiamo dimenticare che proprio di recente lo stesso Direttore del Laboratorio chimico ha espresso preoccupazioni per le probabili connessioni fra il dato riguardante il numero di antenne in generale e l’insorgenza di leucemie infantili, dati che devono tradursi con una maggiore regolamentazione del settore. Sulla materia elettrosmog peraltro, proprio AN ha presentato di recente un Disegno di Legge in Provincia ritenendo che la materia debba essere regolata e prevedendo, fra le altre cose, l'istituzione di una Commissione per la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, nuovi procedimenti per l'autorizzazione alla costruzione ed all'esercizio di elettrodotti che prenda in considerazione anche il nulla osta dell'Azienda sanitaria competente, il rispetto di limiti di emissione ben precisi e sanzioni quali quelle disposte dalla legge quadro nazionale n. 36/01 in base alla quale possono essere disposte ammende fino a 300 mila euro. Anche la nostra provincia deve dare un chiaro segnale ed un preciso giro di vite in materia. Purtroppo già nella scorsa legislatura come in quella attuale, abbiamo invece assistito da parte della provincia a ritardi nel realizzare il catasto delle antenne e nell'assoluta inerzia ad approntare delle regole precise recependo la legge nazionale, nonostante i continui richiami di An allo scopo.
 
Mauro Minniti - Cons. prov.le AN

 


 

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